Kiss me hard before you go

Kiss me hard before you go

Ebbene. Bentrovati a tutti voi uno e mezzo che mi state leggendo. Scusate l’assenza, dicono che la continuità e l’attenzione siano segno di affezione. Nel mio caso sarebbero sintomatiche di una brutta influenza, o di sdoppiamento della personalità; insomma, per … Continue reading

La traduzione secondo loro: Navarre

La traduzione secondo loro: Navarre

No ma io capisco che la traduzione abbia certi limiti elastici, perché non c’è una soluzione assoluta… Ma insomma, il concetto è il concetto, ci sono limitati modi di dirlo in italiano (o in quel che è). Se poi ti … Continue reading

La traduzione “vista” da loro: Madre

La traduzione “vista” da loro: Madre

Madre all’impietoso commento della performance di interprete. Seguite le meraviglie di Madre su Twitter, hashtag #miamadre (per colpa di Almodóvar che mi ha fregato il titolo migliore, ‘sto infame) o #mammaCharlie, così la fate felice e come ricompensa vi prepara le … Continue reading

Il blocco del lettore

Il blocco del lettore

Il blocco dello scrittore lo sanno tutti cos’è, specialmente chi si diletta nella nobile arte della scrittura, per motivi più o meno seri e/o remunerati. Ti svegli una mattina e butti giù diciotto capitoli di quello che nel profondo del … Continue reading

Tradurre ti fa bella

Tradurre ti fa bella

Il traduttore che si rispetti annovera, fra le sue tante specializzazioni, almeno una branca dell’ingegneria e una della medicina, più a scelta finanziario o legale. Almeno, il traduttore che non abbia ancora perso il brutto vizietto di mangiare due volte al giorno, come … Continue reading

Xanax-orium (prima parte)

Xanax-orium (prima parte)

Oggi un mio parente anestesista con il quale condivido il cognome e il cinquanta percento del mio corredo genetico mi ha chiesto tutto stupito se fare la traduttrice vuol dire che traduco i testi. Poi ha visto i fogli della mia … Continue reading