Stizzito manifesto

Io, particolarmente presa male.

Io, particolarmente presa male.

Odio la parola “sognare”. Sono stata ahimè cresciuta dalla vita a pane e sberle (i miei genitori non mi picchiavano, cara Polizia Postale, è una metafora), non mi fido di chi parla di realizzare il proprio sogno quasi quanto di chi usa l’aggettivo solare con altro che non sia la parola macchia. Io non mi sono mai concessa sogni, ma mi sono spesso prefissa obiettivi. Che più o meno sono la stessa cosa, farcita di un’abbondante dose di realismo e, ogni tanto, di cinismo. Non sono stata sempre brava nel perseguirli, spesso mi sono fermata, ogni tanto ho perso tempo, alle volte ho cambiato idea in corso d’opera.

Però una cosa voglio dirla, dal basso del nessuno che io sono. Ed è che non è giusto, non è costruttivo e non fa bene a nessuno continuare a ripetere la cantilena della crisi, del “non lavorerete mai”, del “falliti già in partenza”.

Io, particolarmente presa bene.

Io, particolarmente presa bene.

Per prima cosa, se veramente siamo questa cronaca di una morte annunciata, vergognatevi tutti e andate a insegnare da un’altra parte, se vi prendono. Voi esistete perché noi e le nostre speranze pazze esistiamo.
Secondo, “nessuno ha detto che sarebbe stato facile”, nemmeno noi. Sappiamo che stiamo vivendo alla muoia Sansone con tutti i Filistei, o per farla meno fine, alla o la spa, o la vacca. Cionondimeno gradiremmo alquanto, proprio per il fatto che la posta in gioco, per noi, è piuttosto altina, che ogni tanto ci portaste anche qualche buona notizia, qualche pacca sulla spalla, qualche abbraccio, invece di gracchiare come il Corvo degli Scaldi.
Terzo. Io li chiamo obiettivi, qualcuno li chiama sogni, senz’altro c’è gente che ci è finita per caso, su questa strada, c’è gente che pur desiderandolo non potrà mai farlo. Quindi, come diceva Bob Dylan, please get out of the new road if you can’t lend your hand.

For the times, they are a-changing.

(Fino al sangue. Come in tutto, del resto.)

Wendy

PS: Ispanisti, passate di qui: http://www.noemirisco.me/2013/10/articulo-sobre-traduccion-literaria.html?showComment=1386074819777#c5015974384977562986

One thought on “Stizzito manifesto

  1. Ogni tanto bisognerebbe farsi scivolare addosso le parole altrui, specialmente quelle distruttive. E andarsene dal parrucchiere.
    ¡Futuro traductor, nace, crece y sobrevive!

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