Pollo al curry con mazzo di rose

Un mio ritratto presa dalle paturnie. Scusate, è di qualche anno fa...

Un mio ritratto presa dalle paturnie. Scusate, è di qualche anno fa…

Premetto che avrei tanto voluto scrivere un articolo profondissimo sulla traduzione di certi videogame con cui sono entrata in contatto. Roba da fare accapponare la pelle anche al cappone del brodo di Natale, già che ci stiamo avvicinando. È successo però che proprio mentre mi stavo lambiccando sul profondissimo post di cui sopra, mi sia preso un mezzo attacco d’ansia dei miei. Anche i ricchi piangono, del resto.
E bene, mentre mi stavo contorcendo per non scoppiare a piangere di fronte alla mia coinquilina, che oltretutto è psicologa e probabilmente sarebbe intervenuta legandomi alla sedia o Dio solo sa come, mi è venuto in mente che una delle cose di cui volevo parlarvi tramite questo blog è di come fare a scappare proprio ai momenti di ansia peggiore, quelli di quando la tua casa sembra una stalla, i tuoi capelli somigliano a quelli di Pennywise il pagliaccio e la tua consegna è esattamente allo stesso punto in cui l’avevi lasciata una settimana fa. Quando hai decompresso i file dall’archivio .rar. Notando una certa somiglianza fra lo stato d’animo attuale e quello delle tante, tante sere trascorse a cercare di capire l’oscuro linguaggio di quel piantagrane del mio Trados, ho deciso di cominciare a stilare, da qui ai prossimi tempi, un elenco di attività alternative alla traduzione che, per quanto nel breve lasso di trenta minuti di cottura, ci facciano ricordare che volersi bene è importante. Importantissimo, anzi.

Effetto cipolla. Anche diventare una sgnacchera latina è effetto cipolla, ma dura solo dieci minuti.

Effetto cipolla. Anche diventare una sgnacchera latina è effetto cipolla, ma dura solo dieci minuti.

Una delle mie ricette preferite di sempre è il pollo al curry. La prima volta che l’ho mangiato mi era stato preparato da una delle povere anime con cui ho avuto la malaugurata idea di incrociare lla mia strada. Aveva tagliato le carote in tocchetti grandi quasi 7mm, dovevo capirlo che non era questione. Essendo molto capricciosa rispetto alla consistenza degli alimenti, vi sconsiglio di prepararvi il soffritto tritando i Fantastici Tre (sedano, carota, cipolla): oltre a farvi lacrimare morte come Maya Herrera di Heroes, la cipolla ha il pessimo vizio di carbonizzarsi per conto suo, mentre le carote rimangono dure come la ghiaia del giardino. Non esiste un grado di cottura intermedio che faccia felici entrambe, niente da fare. Potrei aver appena trovato un’importante metafora della mia vita, vi avviso. Tutto questo per dire di usare il dado vegetale, e di farlo sciogliere in olio. Non esagerate con l’olio, o l’impresa del sostituire il trito con il dado sarà stata fatica vana perché il vostro curry diventerà molto simile al meconio. Scusate l’iperrealismo ma è proprio l’immagine più simile che mi viene in mente. Spero che a questo punto abbiate tagliato il pollo a cubetti, dadini, tocchetti, come vogliamo chiamarli. Cercate di non fare come me, che prima metto su olio e dado e poi mi ricordo del pollo. Il quale è ancora, ovviamente, in freezer, ad aspettarmi rigido come la mummia di Ötzi, per nulla interessato a diventare la mia cena. Ho sempre il sospetto che se avesse cinque dita, mi tirerebbe su il medio. Comunque sia, dopo aver squadrettato il vostro pollo, mettetelo in padella a rosolare. Questo è il momento migliore per mettere a bollire il basmati (non avevo menzionato il basmati? Ops).
tumblr_mk2e7rkxU41qa0b3lo4_r1_250Il basmati ci mette diversi minuti a cuocersi, e oltretutto quando lo scolate tenderà a scappare dai buchi dello scolapasta, quindi a meno che non siate degli accampati come la sottoscritta, vi consiglio di utilizzare un colino a maglie fini, voi che senz’altro ne avrete uno, a meno che non vogliate finire a pulire la cucina come se fosse una risaia di Cantone.
Quando il pollo è rosolato, aggiungete una valanga di yogurt greco. O meglio, aggiungetene a piacere, è che per piacere a me deve essere una valanga. Si creerà una meravigliosa crema bianca in mezzo alla quale nuoteranno felici i vostri pezzetti di pollo. A quel punto caricate il curry e aggiungetelo alla carne. Non allarmatevi se improvvisamente lo yogurt greco si spaventerà formando una consistenza meno cremosa e leggermente più grumosa. Non so di quale fenomeno fisico si tratti, ma succede così. Lasciate insaporire la carne nella salsa al curry.
Impiattate di fianco alla pallina di basmati che avrete ottenuto schiacciando il riso in una tazza semisferica. Io questa cosa del basmati proprio non riesco a tenerla in mente… Secondo me se rileggete bottom-up questa ricetta riuscirete a capirne qualcosa. Il pollo al curry si accompagna perfettamente alle rose color crema, ho scoperto. Quelle però dovrete procurarvele da soli/e, o avere abbastanza fortuna da avere un amico eccellente come il mio, che ve le regala per il vostro compleanno.

Pollo al curry con riso basmati e noodles di zucchine

Pollo al curry con riso basmati e noodles di zucchine

Riassumendo:

– Dado vegetale: 1/2
– Olio: non troppo
– Pollo: 300g (il resto si mette in frigo per il giorno dopo)
– Yogurt greco: 300g (di più, nel mio caso)
– Curry
– Riso basmati: 2-3 pugni

Benedetta-Parodi-la7-chiude-620x400Sono più scarsa di Benedetta Parodi quando spaccia il pesce finto di patate lesse e tonno come l’ultima pietanza ritrovata fra gli appunti di Pellegrino Artusi. Vedremo di migliorare.

Wendy

One thought on “Pollo al curry con mazzo di rose

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s