I Signori della Truffa – Traduttori sgamati e non

BQdnKm4CcAAFekj.jpg-largeStavo ragionando fra me e me, e oltre a considerare il fatto che i font di questa piattaforma blog fanno schifo alla mondezza, ho pensato a una cosa utile. A volte, succede anche ai migliori. Non so a che punto della vostra carriera siate, miei piccoli, amati lettori, ma in qualunque momento, in qualunque stadio di crescita professionale voi vi troviate, è sempre bene girare armati. Quindi, visto che chi vi scrive è una persona parimenti munita di coraggio e incoscienza, ho deciso di condividere con voi le esperienze più tristi e infami della mia strada da freelance per evitarvi nefasti inciampi.

Partiamo oggi con un caso veramente divertente. Si tratta di Freelancer.com, spero vivamente non si attivi il link a questo blog perché non voglio avere niente a che fare con loro per l’intero resto dell’eternità. Se volete fare un esperimento informatico-sociologico, scrivete “Freelancer.com scam” sul caro Google e guardate il risultato. Se invece non avete voglia di questi giochini, continuate pure a leggere. 8.570.000 risultati, una cifra da far paura a Justin Bieber. Ma come mai tutti questi cattivoni hanno associato Freelancer.com e scam (per i non anglisti: truffa)? Andiamo per gradi. Freelancer.com è una compagnia australiana nata da pochi anni, che sorge come meeting point per freelance e datori di lavoro. Chiunque abbia un progetto per il quale desideri assumere un libero professionista può iscriversi, postare la propria offerta e andare a farsi una tazza di tè nell’attesa. A quel punto, la palla passa all’orda di freelance che pullulano sul sito come gli abitanti di un formicaio. 6e56fe9cfe2d9fdbb94bd90371c911cc818c0eec51b09c57c43b216514b07435E comincia il delirio. Essendo una piattaforma internazionale, da tutte le parti dell’universo arrivano candidature e preventivi per il lavoro in questione. E fin qui tutto bene, anzi, è anche divertente giocare a indovinare le bandierine sotto alle faccine sorridenti dei vari professionisti. Professionisti di tutti i tipi: IT, designer, architetti, dotti, medici, sapienti. E anche traduttori. Sembra una moderna Arca di Noè per i portatori sani di partita IVA, ci si sente meno soli, all’inizio. Ma dura molto poco. Per prima cosa, un’iscrizione Membro Base ti dà più o meno gli stessi privilegi e vantaggi di un piccione a Buckingham Palace. Botte da orbi e nulla di fatto. Il problema è che ogni sei ore arrivano quelle newsletter così succulente, così invitanti, piene di nuove offerte di lavoro che è impossibile non pensare “Ohmiocielo che figata, quanta gente ha bisogno di me!”. Quindi, come suggerisce il sito, si passa all’upgrade del profilo. 19$ e passa la paura, non sei più l’ultima scoreggia del posto, adesso sei qualcuno.

Dici? In verità cominci a piazzare preventivi, perfezioni il CV, carichi anche tu una foto con la tua faccina sorridente. Epperò non succede nulla. Come mai? Non vi piace la mia faccina sorridente? Eh ma che strano, con i miei titoli e le mie cinque pagine di CV maturate in anni e anni di schiavitù non-stop, mi fa un po’ specie… Poi ti accorgi che non hai il badge della conoscenza livello 1 di inglese. Che ci sia scritto 110 e Lode su entrambe le tue lauree, in fondo, cosa mai vorrà dire. Allora spendi altri 5$ per compilare correttamente The Cat is on the Table e vieni piazzato al percentile più alto di tutti, che neanche quando la maestra misurava tutta la classe contro il muro eri mai stato più in alto. ash_ketchum_motivater_by_trex654321-d3ctds0“Adesso sì che mi vorranno tutti”. E invece no, perché gli altri freelance hanno più badge di quante sono le medaglie Pokémon di Ash Ketchum. Medaglia Inglese2, medaglia Spagnolo Scritto 1, medaglia So Far Saltare i Pancake nella Padella, Medaglia Acqua, Terra, Aria e Fuoco eccetera eccetera. Se moltiplichi mentalmente per 5$ tutte le medagliette dei tuoi colleghi, vien da chiedersi come possano pagarsi la rata del mutuo o dell’affitto.
La cosa comincia a puzzare di bruciato, ma ti butti lo stesso.

Fai un paio di offerte, poi addirittura vieni contattato tu per primo da un professionista che giura sulla testa dei suoi figli che il TUO profilo è ESATTAMENTE quello che stava cercando. Per uno straordinario lavoro da 30 articoli di 500 parole pagati 1$ l’uno. In inglese. “No ma sei poi sei brava i successivi 60 te li pago 2$ l’uno”. Ah, cara grazia. Mentre ordini online una partita di Benzodiazepam da venticinque quintali per reggere la botta, provi a chiedere un esempio dell’articolo che cotanto benefattore vorrebbe che tu scrivessi. Ti manda un link a un sito di prodotti per la cura del corpo a base vegetale, e pensando che questo significhi automaticamente l’accettazione dell’incarico da parte tua, già che c’è ti manda pure il testo da comporre. E tu ti trovi davanti a una dichiarazione di esclusione di responsabilità, a chiederti cos’hai fatto di male nella vita. Nel frattempo, il tizio del Bangladesh (carina la bandiera del Bangladesh!) a cui avevi piazzato il preventivo ti aggiunge su Skype, e ti spiega nel dettaglio in cosa consiste il lavoro che devi fare: essenzialmente spogliarti nuda davanti a una webcam, e poi boh, probabilmente ammiccare sensuale con un dizionario sotto il sedere. Non lo so, sto provando a trovare un’applicazione traduttiva alla vicenda, ma è un tentativo mio. Blocchi il maniaco, ritiri l’offerta e BANG, Freelancer.com ti penalizza togliendoti ben 3 token dal tuo piccolo salvadanaio virtuale (che non so bene a cosa servano, forse per aggiungere gli occhiali da sole alla tua fotina sorridente come all’avatar di Farmville, visto che gli acquisti veri, compresi le medagliette Poké, si fanno via PayPal con del consistentissimo denaro reale).

A quel punto ti si apre il chackra del fanculo, e un paio di cose si fanno chiare:

1. Se a gioco duro i concorrenti puntano in basso, probabilmente è un gioco di merda. Sicuramente, viste le mie competenze, un progetto di ingegneria civile fatto da me viene a costare molto poco, ma non so a chi consiglierei di passare sul ponte da me progettato. Stessa storia per le traduzioni.
2. Adesso so com’è fatta la bandiera del Bangladesh. E so anche che odio i maniaci del Bangladesh.
3. Il servizio clienti Freelancer.com è introvabile sulla pagina. Ma siccome non sanno con chi hanno a che fare, setacciando bene si trova, ti risponde Savannah l’australiana che cerca di venderti anche sua nonna pur di farti rimanere nella grande famiglia Freelancer.com, e per due settimane non c’è verso di farsi cancellare l’account.
4. Alla parola “denuncia” ogni ginocchio si piega, nei cieli, sulla Terra e sotto Terra. Anche quelli di Savannah.
5. Il fatto che alla parola “denuncia” l’account sparisca nella nebbia la dice lunga sulla legalità con cui Freelancer.com gestisce certi suoi traffici.
6. L’Australia è un posto pericoloso. Un continente abitato da ragni grossi come comodini, coccodrilli che dormono sul tappeto del salotto al posto del cucciolo di labrador (che si sono mangiati nel frattempo) e rane che se sfiorate ti mandano all’altro mondo non può che produrre insidie.

Wendy

7 thoughts on “I Signori della Truffa – Traduttori sgamati e non

  1. HAI PERFETTAMENTE RAGIONE! IO STO PASSANDO QUELLO CHE HAI PASSATO TU..E’ DA DUE SETTIMANE CHE CERCO DI CANCELLARMI E ME LO IMPEDISCONO…SONO NELL’ILLEGALITA’ PIU’ TOTALE…..ORA SONO ALLA FASE “AVVOCATO”…MA AL CONTRARIO DELLA PAROLA “DENUNCIA” SEMPRE NON SORTIRE EFFETTO….CI STO DIVENTANDO PAZZA

      • Ciao Wendy! scusa se rispondo solo dopo cosi tanto tempo ma ho faticato a ritrovare questo posti! infatti, che che se ne dica di freelancer.com in rete girano migliaia di post accomodanti su quanto sia utile lavorare con loro per arricchire il tuo business, per avere visibilità e quant’altro mentre si contano davvero sulle dita di una mano post come questi, che dicono senza “peli sulla ligua” cosa invece ci sia veramente dietro. Dunque vi avevo persi di vista…ad ogni caso oggi vi ho ritrovati casualmente durante una ricerca più approfondita ed eccomi qui a rispondere. Si! confermo del post precedente che ho dovuto citare gli avvocati dell’associazione dei consumatori di cui faccio parte per avere, dopo ennemila email in inglese, finalmente “la grazia” per uscire dalla trappola! Ancora sono sgomenta come sulla rete taluni individui vengano elogiati e consigliati su blog, siti sulla partita iva e quant’altro invece di essere davvero smascherati per quello che sono.

        Cmq grazie al cielo ne sono uscita e ora sto ben alla larga da qualsiasi sito mi rievochi anche lontanamente freelancer.com…..dunque rinnovo il monito! ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!

  2. Sono dei veri truffatori!Non offrono nessun aiuto ai numerosi problemi della loro piatatforma. E poi ti detraggono, come hanno fatto a me, dei soldi dalla carta di credito senza nessuna ragione, che non avrai mai più. Sono nella illegalità più totlae e sono appaggiati dallo stato australiano.

  3. Ragazzi vi prego mi dovete aiutare! Credo di aver sfiorato la truffa su quel sito ma non so se posso stare tranquilla… Mi ero appena iscritta quando bam: trovo già il primo lavoro e inizio subito! Quando arriva il momento di pagare vado per inserire le mie coordinate ma noto che non accettano carte ricaricabili ma solo carte di credito… Insomma: il datore di lavoro ha aperto una disputa, mi hanno addebitato 30 euro (una sorta di multa che dovrei pagare per non aver finito il lavoro, Xke ho fiutato la fregatura e mi sono tirata indietro dal lavoro.) solo che io non ho inserito nessun numero di carta. Il numero verde non esiste e l’assistenza online è inesistente. Il regolamento dice che è VIETATO chiudere il profilo se non si è in regola con i pagamenti… E che si possono avere ripercussioni legali! Vi prego aiutatemi.. Sono una studentessa e mi sono iscritta così, per caso, per provare ma ora non so che fare…. Il signore che mi ha commissionato il lavoro è scomparso, non risponde più e non so cosa devo fare. Se chiudere il profilo o non entrarci più e basta.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s